Tempo d’esami

Certificazioni di inglese Cambridge B1/B2

Il nostro liceo oltre ad essere da tempo ente preparatore riconosciuto, è anche sede di esami di certificazione inglese Cambridge, grazie alla collaborazione con l’Anglo American Academy di Cagliari, centro autorizzato per gli esami Cambridge English.
Il 16 Giugno un gruppo di nostri studenti, provenienti da diverse classi del Liceo Linguistico, ma anche del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Musicale, ha sostenuto l’esame di certificazione di inglese Preliminary livello B1, ed un altro gruppo sosterrà il First Certificate livello B2 a fine mese.
Questo rappresenta un importante feedback sul lavoro svolto nella lingua inglese, e una conferma del rapporto di fiducia e di intesa con L’Anglo American Academy, con il quale, da svariati anni, si lavora per fornire agli alunni un passaporto linguistico spendibile per il futuro

Esame di Stato 2022

Tutte le notizie sull’Esame di Stato 2022 conclusivo del secondo ciclo d’istruzione

Commissione: ORLI11001

  • 5B LICEO SCIENZE UMANE
  • 5C LICEO SCIENZE UMANE

Commissione: ORLI04001

  • 5B LICEO LINGUISTICO
  • 5D LICEO LINGUISTICO

Commissione: OREA03001

  • 5A LICEO LINGUISTICO ESABAC
  • 5C LICEO LINGUISTICO

Commissione: ORLI12001

  • 5A LICEO SCIENZE UMANE ECONOMICO SOCIALE
  • 5B LICEO SCIENZE UMANE ECONOMICO SOCIALE

Commissione: ORLI13001

  • 5A LICEO MUSICALE
  • 5A LICEO SCIENZE UMANE

LA FESTA DELLA REPUBBLICA

SIGNIFICATO E STORIA

Il 2 giugno di ogni anno si festeggia la nascita della Repubblica Italiana. Ma come mai è stato scelto proprio il giorno del 2 giugno? E qual è la storia di questa giornata che ha cambiato il volto dell’Italia? Il 2 giugno si ricorda il referendum del 1946 che dopo la Seconda Guerra Mondiale ha sancito la fine della monarchia e la nascita della Repubblica. Ma forse non sai la festa della Repubblica non è stata sempre il 2 giugno. Nel 1977, con la legge numero 54 del 5 marzo, a causa di una situazione economica difficile, la Festa della Repubblica era stata spostata alla prima domenica di giugno, ma nel 2001, con la legge numero 336 del 20 novembre 2000, la festività del 2 giugno è stata reintrodotta.

festa della repubblicaLe celebrazioni per la festa della Repubblica Italiana coinvolgono le Forze Armate, le Forze di Polizia della Repubblica, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale della Croce Rossa Italiana ed alcune delegazioni militari di ONU, NATO ed Unione Europea. Il protocollo della celebrazione prevede che venga deposta una corona d’alloro al Milite Ignoto all’Altare della Patria e poi si svolga la parata militare, alla quale partecipano le cariche più alte dello stato. Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del palazzo del Quirinale, dove si esibiscono le bande dell’Esercito Italiano, della Marina Militare, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.

 

LA NASCITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA

festa della repubblicaPer comprendere il significato del 2 giugno e della Festa della Repubblica, è importante ripercorrere la storia italiana dell’ultimo secolo. Fino al 1946 l’Italia era una monarchia costituzionale, regolata dallo Statuto Albertino. Il 2 e il 3 giugno 1946 si è tenuto il referendum istituzionale indetto a suffragio universale e tutti gli italiani, comprese le donne che votavano per la prima volta, sono stati chiamati alle urne per scegliere la forma di governo preferita: monarchia o repubblica. Con 12.718.641 voti contro 10.718.502 gli elettori hanno scelto la repubblica e la famiglia Savoia, fino ad allora al comando della monarchia, è stata esiliata. Il 2 giugno gli elettori hanno scelto anche i componenti dell’Assemblea Costituente, a cui è stato affidato il compito di redigere la nuova costituzione.

I votanti sono stati 24.947.187, l’89% degli aventi diritto al voto. La percentuale di voti favorevoli alla repubblica è stata del 54,3%, mentre quella dei voti favorevoli alla monarchia del 45,7%. Ma l’Italia risultava divisa in due: al nord aveva vinto la repubblica con il 66,2% dei voti, mentre al sud le preferenze erano andate alla monarchia con il 63,8% dei voti.

 

EVENTI CHE HANNO PORTATO ALLA NASCITA DELLA REPUBBLICA

arresto di benito mussoliniNel luglio del 1943 Vittorio Emanuele III aveva fatto arrestare Mussolini, affidando il governo al maresciallo Pietro Badoglio. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Italia era precipitata nel caos e Vittorio Emanuele III era fuggito verso il Sud Italia. In questo clima difficile, si iniziò a delineare l’idea di un cambiamento radicale nella forma governativa del paese. La monarchia e Vittorio Emanuele III erano considerati come i principali responsabili della situazione attuale, per aver appoggiato il fascismo e aver permesso l’entrata in guerra dell’Italia. Nel 1944 Palmiro Togliatti propose di aspettare la fine della guerra per discutere della questione istituzionale, trovando così un accordo tra i vari partiti, in base al quale Vittorio Emanuele III venne sollevato dal suo incarico ed i suoi poteri passarono momentaneamente ad Umberto di Savoia, principe di Piemonte ed erede al trono.

La scelta di rimandare qualsiasi decisione alla fine della guerra è stata ufficializzata con il decreto luogotenenziale numero 151 del 25 giugno 1944, in base al quale si stabiliva che, terminato il conflitto, sarebbe stata indetta una consultazione per scegliere la forma dello stato ed eleggere un’assemblea costituente. Il 31 gennaio 1945 il Consiglio dei ministri ha poi emanato un decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne. Il 16 marzo 1946 il principe Umberto ha decretato ufficialmente di organizzare un referendum per decidere la forma istituzionale dello stato. Un mese prima del referendum, Vittorio Emanuele III ha abdicato in favore di Umberto II, sperando così di poter attirare il consenso del popolo per far continuare la monarchia.

 

I RISULTATI DEL REFERENDUM DEL 2 GIUGNO 1946

risultati referendum La sera del 10 giugno 1946 sono stati resi noti i risultati del referendum, ma la proclamazione della repubblica è stata rimandata al 18 giugno per analizzare le varie proteste, relative soprattutto alla minima differenza di voti tra chi aveva scelto la repubblica e chi aveva votato per la monarchia. Il 18 giugno la Corte di Cassazione ha confermato la vittoria della Repubblica. Per ricordare questo avvenimento, è stata istituita la Festa della Repubblica che cade ogni anno di 2 giugno.

 

FRASI CELEBRI SULLA COSTITUZIONE E LA FESTA DELLA REPUBBLICA

  • O la Repubblica o il caos. (Pietro Nenni)
  • Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. (Piero Calamandrei)
  • In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli. (Piero Calamandrei)
  • Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. (Sandro Pertini)
  • La costituzione è la prima fonte del nostro diritto positivo e il vero polo di orientamento anche nella questione tanto dibattuta della cosiddetta interpretazione evolutiva delle leggi. (Ugo La Malfa)
  • L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore. (Umberto Terracini)
  • La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà. (Luigi Sturzo)
  • La bandiera italiana è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che – ha detto – si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà. (Carlo Azeglio Ciampi)

 

Studenti.it

1° MAGGIO – LA FESTA DEI LAVORATORI

Quella del 1 maggio è la data scelta in tantissimi paesi per celebrare una giornata che ha un grande significato e una storia che affonda le proprie radici nel passato.

La festa dei lavoratori del 1 maggio nasce con l’intento di ricordare l’impegno dei movimenti sindacali e gli obiettivi sociali ed economici raggiunti dai lavoratori dopo lunghe battaglie. Costituisce quindi non solo un giorno in cui riposarsi, ma anche in cui ricordare.

 

SIGNIFICATO DELLA FESTA DEL PRIMO MAGGIO

La scelta della giornata del 1° maggio vuole ricordare la tragedia della rivolta di Haymarket, avvenuta a Chicago nel 1886. Nei primi giorni di maggio di quell’anno nella città si erano susseguite proteste e scioperi dei lavoratori, che avevano come obiettivo principale quello di portare l’orario di lavoro a 8 ore al giorno (mentre all’epoca si arrivava anche a 12 o addirittura 16 ore di lavoro al dì). Il 4 maggio scoppiarono degli scontri che portarono alla morte di diversi lavoratori e di 7 poliziotti.

 

PERCHÉ IL PRIMO MAGGIO È LA FESTA DEI LAVORATORI

Il primo maggio 1886 i sindacati organizzarono a Chicago uno sciopero per chiedere la giornata lavorativa di 8 ore.

Il 3 maggio i manifestanti, riuniti davanti alla fabbrica McCormick, vennero attaccati dalla polizia senza motivo, un attacco che provocò 2 morti tra i manifestanti e diversi feriti.

L’evento causò l’indignazione dell’opinione pubblica e il giorno seguente altri lavoratori si aggiunsero alle proteste. Ma i disordini erano solo all’inizio.

Il giorno successivo la tensione crebbe. Nuovi manifestanti si aggiunsero allo sciopero e nel corso di un raduno pacifico ad Haymarket Square uno sconosciuto lanciò un ordigno contro i poliziotti che presidiavano la piazza: uno di loro venne ucciso e fu a questo punto che la polizia iniziò a sparare sulla folla uccidendo alcuni manifestanti e sette poliziotti, caduti sotto il fuoco amico.

 

PRIMO MAGGIO: EVENTI DELLE ORIGINI DELLA FESTA DEL LAVORO

Otto persone collegate con le proteste furono arrestate e per sette di loro la sentenza fu di condanna a morte; successivamente, per due dei sette, la sentenza fu commutata in ergastolo. Non c’erano in realtà prove che tra gli arrestati vi fosse la persona che aveva lanciato l’ordigno, ciononostante la giuria emise verdetti di colpevolezza per tutti e otto gli imputati.

La notizia della sentenza indignò gli operai di tutto il mondo e i condannati diventarono i “Martiri di Chicago”. Morendo, August Spies, uno dei condannati, disse: “verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi“.

La festa del primo maggio divenne ufficiale in Europa a partire dal 1889, quando venne ratificata a Parigi dalla Seconda Internazionale, organizzazione che aveva lo scopo di coordinare i sindacati e i partiti operai e socialisti europei.

 

In Italia la festa del 1° maggio fu introdotta solo due anni dopo.

 

Studenti.it

Sa die de sa sardigna

Sa die de sa Sardigna è la festa del popolo sardo che ricorda i cosiddetti “Vespri Sardi”, cioè l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 con il quale si allontanarono da Cagliari i Piemontesi e il viceré Balbiano in seguito al rifiuto del governo torinese di soddisfare le richieste dell’isola titolare del Regno di Sardegna.

I Sardi chiedevano che venisse loro riservata una parte degli impieghi civili e militari e una maggiore autonomia rispetto alle decisioni della classe dirigente locale. Il governo piemontese rifiutò di accogliere qualsiasi richiesta, perciò la borghesia cittadina con l’aiuto del resto della popolazione scatenò il moto insurrezionale.

Il movimento di ribellione era iniziato già negli anni Ottanta del Settecento ed era proseguito negli anni Novanta toccando tutta l’isola. Le ragioni erano di ordine politico ed economico insieme.

Il motivo del malcontento popolare era dovuto anche al fatto che la Sardegna era stata coinvolta nella guerra della Francia rivoluzionaria contro gli stati europei e dunque contro il Piemonte. Nel 1793 una flotta francese aveva tentato di impadronirsi dell’isola, sbarcando a Carloforte e insistendo successivamente anche a Cagliari. I Sardi però opposero resistenza con ogni mezzo, in difesa della loro terra e dei Piemontesi che dominavano allora in Sardegna. Questa resistenza ai Francesi aveva entusiasmato gli animi, perciò ci si aspettava un riconoscimento ed una ricompensa dal governo sabaudo per la fedeltà dimostrata alla Corona.

La scintilla che fece esplodere la contestazione fu l’arresto ordinato dal viceré di due capi del partito patriottico, gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Siamo appunto al 28 aprile del 1794: la popolazione inferocita decise di allontanare dalla città il viceré Balbiano e tutti i Piemontesi, che nel mese di maggio di quell’anno furono imbarcati con la forza e rispediti nella loro regione. Incoraggiati dalle vicende cagliaritane, gli abitanti di Alghero e Sassari fecero altrettanto.

 

FESTA DELLA LIBERAZIONE

Messaggio Ministro Bianchi

Il 25 aprile celebriamo la Festa della Liberazione, la sconfitta del nazifascismo e la conclusione di un conflitto sanguinoso. In questo anniversario ricordiamo la lotta e il sacrificio di donne e uomini per ottenere il rispetto e il riconoscimento di diritti e un nuovo assetto democratico, basato su principi fondamentali quali l’uguaglianza, la solidarietà, la coesione, espressi poi chiaramente nella nostra Costituzione.

Il 25 aprile ci richiama alla cura della nostra democrazia, perché la libertà conquistata da chi ci ha preceduti non è data per sempre, deve essere rinnovata ogni giorno. Gli eventi che stanno avvenendo a livello internazionale ci ricordano che dobbiamo fare grande attenzione e dare sempre nuova linfa alla libertà e alla democrazia. Dobbiamo farlo a partire dall’educazione, nelle nostre aule, anche in questi giorni e in vista del 25 aprile. Le scuole sono luogo di partecipazione e solidarietà, dove studentesse e studenti imparano a essere cittadine e cittadini responsabili e consapevoli.

Con la Festa della Liberazione inauguriamo “la via sacra della Repubblica”: il 25 aprile, il Primo maggio e il 2 giugno. Tre date fondamentali del nostro vivere civile comune, che ci conducono al cuore del primo articolo della nostra Carta fondamentale: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Continuiamo a coltivare il delicato fiore della libertà quotidianamente attraverso l’esercizio della partecipazione. Insieme.

Prof. Patrizio Bianchi

 

circolare n. 217 “SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE – PERIODO 25 APRILE – 28 APRILE 2022”

HAPPY EARTH DAY

In occasione della Giornata della Terra, la quinta B del Liceo scienze umane opzione Economico-Sociale, ha creato un “Cadavere squisito “, si tratta di un gioco surrealista, realizzato per la prima volta, a Parigi nel 1920: consiste nel creare un testo con un lavoro di gruppo in cui però ogni partecipante ignora i contributi degli altri.

Parole in Terra

L’albero solare
Difende
I fiori blu
e
l’Ossigeno …
Grande
rispetta
Il grano…
puro.

Classe 5BE

L’acqua come bene comune

Sommersi senza acqua

In occasione del trentesimo anniversario della giornata mondiale dell’acqua, che si celebra ogni anno il 22 marzo, abbiamo svolto delle attività indirizzate a sensibilizzare le persone sull’importanza di ridurre lo spreco d’acqua e assumere i comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico. Di conseguenza tutte le nostre attività di PCTO si sono ispirate a questo argomento.

Intervistando degli anziani abbiamo scoperto che intorno agli anni 30, non si disponeva di acqua in casa, per questo le donne erano incaricate di raccoglierla in fiumi, pozzi, sorgenti naturali e fontane e portarla a casa con delle brocche. Al contrario al giorno d’oggi l’acqua è disponibile nelle case attraverso i rubinetti. Non essendo sempre acqua potabile, siamo soliti a comprarla nei negozi, prodotta tramite la captazione, ovvero l’operazione con cui l’acqua giacente viene estratta e condotta pian piano all’imbottigliamento.

Secondo l’Unicef nel mondo ci sono ancora oggi 2,2 miliardi di persone che vivono senza acqua nelle proprie abitazioni, e sono obbligati a fare lunghi e pesanti viaggi per poter ottenere questa risorsa spesso portatrice di malattie.
Per noi ragazzi è stata un’esperienza non solo scolastica, ma educativa nel senso più ampio, perché ha modificato i nostri comportamenti sul consumo dell’acqua, ed è un invito per tutti.

Poiché l’acqua è un bene importante e da tutelare e mantenere costante.
acqua_bene_comune
Classe 3° Sez. C Liceo delle scienze Umane

Allegati