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Nasce l'Università di Napoli

05Giugno1224

Nasce l'Università di Napoli

Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero e re di Napoli e Sicilia, fonda l'Università degli Studi di Napoli tramite un editto (la generalis lictera) spedito da Siracusa.
Poiché l'ateneo fu creato per volere stesso dello "Stupor Mundi", l'Università di Napoli è considerata in assoluto la prima università di tipo statale (non fondata, cioè, da corporazioni o associazioni di intellettuali, ma da un sovrano).
Due furono i motivi principali che spinsero l'imperatore all'edificazione dello studium generale (l'Università principale del Regno di Sicilia): in primo luogo la formazione esclusiva del personale amministrativo e burocratico della curia regis e quindi la preparazione dei giuristi che avrebbero aiutato il sovrano nella definizione dell'ordinamento statale e nell'esecuzione delle leggi; in secondo luogo agevolare i propri sudditi nella formazione culturale, evitando loro costosi viaggi all'estero.
Inizialmente gli studi furono indirizzati verso il diritto (fondamentale per la formazione dei giuristi), le arti liberali, la medicina e la teologia: quest'ultima, rispetto alle altre materie, venne insegnata presso sedi religiose, in particolare nel convento di San Domenico Maggiore, dove insegnò dal 1271 al 1274 Tommaso d'Aquino.

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